Nespole, frutti antichi e preziosi: da non dimenticare

Le nespole frutti antichi di una pianta da riscoprire, popolari nella letteratura, curiosi per la storia e preziosi dal punto di vista nutrizionale. Un antico proverbio così li descrive “col tempo e con la paglia maturano le nespole”, ecco che diventano anche emblema di pazienza e di prudenza.

Le nespole, queste sconosciute

Note fin dall’antichità per la bellezza e le caratteristiche ornamentali delle piante, le nespole sono anche legate a leggende e proverbi che le considerano di buon augurio e simbolo di virtù femminili, come la pazienza e la prudenza. Sono oggi quasi dimenticate e spesso poco conosciute, nonostante le eccellenti proprietà nutritive che fanno di questi frutti un super food invernale.

Nespolo europeo

Denominato nespolo comune per distinguerlo dal nespolo giapponese, che è tutt’altra pianta con cui non condivide nessuna parentela. Il nespolo europeo, si raccoglie a fine ottobre/novembre, il nespolo giapponese, quello estivo, è più utilizzato come pianta ornamentale.

Guarda i nostri alberi di nespolo

Il nespolo comune, Mespilus germanica è un albero da frutto, appartenente alla famiglia delle Rosaceae e al genere Mespilus; esso viene anche chiamato nespolo germanico o europeo, ed il suo frutto è chiamato “nespola”. E’ una pianta conosciuta in Europa fin dall’antichità, coltivata sulle rive del Mar Caspio e poi via via nell’Asia Minore e in tutto il bacino del Mediterraneo. A differenza del nespolo del Giappone, di più recente introduzione nel nostro continente e ormai abbastanza diffuso, quello germanico è presente da tanto tempo sui nostri territori ed è quindi il nespolo europeo a tutti gli effetti. Le due piante sono diverse e nettamente distinguibili tra di loro, sia nei frutti sia nelle foglie. L’albero del nespolo giapponese si riconosce dalle maggiori dimensioni e dalle foglie grandi dalla forma appuntita.

La pianta comune è autunnale e molto resistente al freddo ed è adatta soprattutto alle zone dell’Europa Centrale, anche se esistono cultivar selezionati, con frutti leggermente migliorati per dimensioni e caratteristiche organolettiche, adatti alle latitudini mediterranee. In Italia, grazie alla sua resistenza al freddo, queste piante crescono nelle zone del Settentrione, anche se è stato anticamente piantato anche in alcune zone dell’Italia centrale e meridionale, come il caso, ad esempio, la cosiddetta “Casa del Nespolo” di Aci Trezza (Sicilia), citata nei Malavoglia di Giovanni Verga (1881).

In autunno sia il fogliame che il tronco del nespolo germanico diventano dorati e la fioritura primaverile è una delle più belle ed emozionanti del periodo.

In vivaio trovate l’antico Nespolo da piantare a radice nuda: per la riscoperta di sapori della tradizione e una spolverata di fiori bianchi in primavera.

I frutti

Le nespole della specie germanica appaiono come dei piccoli pomi tondeggianti, a buccia ruvida e di colore verde-grigio-marrone chiaro, spesso coperti da una finissima peluria; le dimensioni variano da 2 a 3 cm di diametro. La raccolta avviene a frutto immaturo verso novembre e consumato man mano che matura, grazie al tepore domestico, un po’ come avviene per i kiwi. Inizialmente, i frutti restano duri e con sapore acido ed astringente fino a dicembre, poi, una successiva trasformazione enzimatica della polpa riduce il contenuto di tannino e ne rende possibile il consumo.

Le proprietà nutritive

Sono frutti quasi dimenticati ma dai preziosissimi elementi nutrizionali. Sono ricchi di vitamina A, C e del gruppo B, elementi preziosi per l’organismo e per l’elevata quantità di acqua e fibre sono un cibo adatto a chi è a dieta: l’apporto calorico è piuttosto basso, solo 30 kcal per 100 grammi. Contengono: carotenoidi, tannini, flavonoidi, acidi organici che si trasformano, questi ultimi, in massima parte in sostanze zuccherine. Fra i macronutrienti i più abbondanti ci sono i carboidrati. Trascurabile la presenza di proteine e lipidi.

Antinfiammatoria, astringente e diuretica, la nespola regolarizza la funzionalità intestinale, abbassa il colesterolo “cattivo” nel sangue, grazie alla presenza di pectina, una particolare fibra che, appunto, riduce il riassorbimento di colesterolo a tutto vantaggio dell’apparato circolatorio. La presenza di potassio poi, normalizza la pressione arteriosa contribuendo a prevenire infarto e ictus. Grazie alle caratteristiche diuretiche nespola è di aiuto anche in chi soffre di problemi renali e benefica per il fegato.

Solo una controindicazione. È importante sapere che i semi non devono essere ingeriti, perché tossici.

E’ il momento delle piante a radice nuda: rose e frutti antichi. Potete acquistarli sullo shop on line o prenotarli chiamandoci (consegna dopo la metà di novembre). E se passate in vivaio vi daremo tutte le indicazioni per ottenere una crescita rigogliosa e splendide fioriture.

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