Autunno fiorito con gli arbusti in giardino

Autunno forse in arrivo, clima che cambia, umidità che avanza. In giardino è tempo di arbusti da fiore. Quali scegliere e come coltivarli, ce lo racconta il nostro maestro giardiniere.

Gli arbusti da fiore

Per chi ama i profumi e i fiori in autunno ecco arrivato il momento degli arbusti da fiore. Proprio ora infatti alcuni arbusti rustici offrono un commovente tributo di fiori, tanto più sorprendente per l’intensità del loro profumo.

Sullo shop on line e in vivaio potrete scegliere numerose varietà di arbusti da fiore. Noi vi proponiamo una scelta davvero azzeccata per la stagione autunnale. Non tutti fioriscono ora, tuttavia, sono piante dalle doti ornamentali davvero speciali:

il Berberis frikartii Amstelveen. I suoi fiori sono gialli, è un arbusto sempreverde con fitti rami intrecciati e spinosi che appartiene alla famiglia delle Berberidaceae dal portamento ricadente a forma di cupola regolare le sue foglie sono allungate e di colore verde scuro lucido e bianco nella parte inferiore. Raggiunge gli 80 cm di altezza. Predilige un terreno fertile e ben drenato.

la Salvia nemorosa. Erbacea perenne, simile a un cespuglio. Fra l’estate e l’autunno mostra numerosi racemi di fiori blu, porpora o viola intenso. Sono splendidi alla vista. Le sue foglie sono grinzose, lanceolate lunghe una decina di centimetri.

lo Physocarpus opulifolius. E’ un arbusto deciduo di origine nord americana, dal fogliame rosso scuro che, qui in pianura padana, si mantiene per tutta la stagione vegetativa; altrettanto belli, a maggio, sono i tondi corimbi bianchi con sfumature rosa. La sua infruttescenza cremisi allieta la vista per tutto il periodo successivo alla fioritura.

Il Viburnum tinus. Bellissima pianta sempreverde. Comunemente chiamato anche lentaggine, lauro tino o viburno, è una pianta della famiglia delle Caprifoliaceae originaria del bacino del Mediterraneo. Può raggiungere l’altezza di 3 m e la larghezza di 2 m e ha una forma compatta con fitti rami che crescono sin dalla base della pianta. Proprio ora si riempie di boccioli rosa-rosso, che rimangono schiusi fino a febbraio quando si aprono fiori bianchi che persistono fino a marzo – aprile.

Le potature degli arbusti da fiore

In generale tutti gli arbusti vanno sottoposti a tre tipi di potature: rinnovo, contenimento, dirado. Si lavora soprattutto quando la vegetazione è ferma, tra novembre e febbraio a meno che fioriscano prima di aprile. Lo capite di certo anche voi: tagliare i rami con le gemme da fiore già gonfie, significherebbe mettere i fiori nelle fascine e, per quella primavera, annullare lo spettacolo in programma.

Il rinnovo, o potatura di ringiovanimento, consiste nel taglio deciso delle ramificazioni, eliminando i rami vecchi che non fioriscono più, conservando quelli nuovi che si sono sviluppati nell’anno.

La potatura di contenimento, o di ritorno, consiste nell’accorciare la parte terminale dei rami per abbassarli all’altezza desiderata. Importante effettuare il taglio in prossimità di un rametto secondario e conservare alla pianta, il suo portamento naturale. La potatura di contenimento si fa anche al verde, cioè in estate tra luglio e agosto, per mantenere ordinata la vegetazione e rendere più folti e compatti i rami.

La potatura di dirado consiste nell’eliminare i rami in esubero, cresciuti paralleli o troppo fitti, per arieggiare e alleggerire il centro della pianta. In questo modo gli arbusti assumono un portamento più leggero e l’energia risparmiata dalla pianta viene utilizzata per migliorare la fioritura e la produzione di bacche o frutti.

I consigli del nostro maestro giardiniere Carlo Pagani sono tratti dal suo libro “Le stagioni del maestro giardiniere” scritto in collaborazione con la giornalista e scrittrice Mimma Pallavicini.

 

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