Viti ecologiche resistenti alle malattie

E’ autunno inoltrato e il tempo della vendemmia sta volgendo al termine. Ma è ancora piena stagione per mangiare uva, storico frutto che da tempo antichissimo onora le nostre tavole coi suoi caldi colori e le tante varietà di gusti, dai più dolci a quelli più asprigni o agrodolci. In questo articolo vogliamo parlarvi di un particolare tipo di uve: le viti ecologiche che resistono alle malattie e non necessitano di particolari trattamenti fitosanitari. Ecco perchè sceglierle per il vostro vigneto di casa.

Uve ecologiche da tavola

le viti da tavola sono, purtroppo, soggette a diverse insidie. Tra le più diffuse: la peronospera della vite, che penetra nelle cellule della pianta e si sviluppa in ambienti piovosi e umidi, l’escoriosi, malattia fungina causata dall’eccesso di umidità e l’oidio o mal bianco, che è l’infestazione più frequente, attacca la pianta non necessariamente in ambienti umidi, anche in ambienti con clima mite. E’ nociva per tutti gli organi della pianta, dai grappoli alle foglie.

Ci sono poi particolari varietà di viti resistenti a queste malattie. Sono frutto di studi agronomici avanzati che ne hanno potenziato le caratteristiche di adattabilità agli ambienti umidi, alle avversità climatiche e alle varie tipologie di suolo. Così la coltivazione di varietà amatissime come: uva fragola bianca e uva fragola nera, ma anche di ‘Damaris’, ‘Miss Pink’, ‘Elisabeth’, ‘Angela’, ‘Black Helios’, ‘Palatina’, ‘Zemira’, celebri proprio per la loro resistenza, sarà ancora più semplice e naturale.

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In giardino, nell’orto o nel vigneto

Tutte queste uve non richiedono trattamenti fitosanitari e la taglia ridotta delle piante permette la loro coltivazione nei giardini, anche lungo siepi o pareti. In alternativa possono crescere anche in vaso o in fioriere sul terrazzo. La loro coltivazione domestica si rivela un’ottima scelta sia per l’estetica sia per il palato e quando serve proteggono anche dagli eccessi di luce solare. Vi consigliamo di piantare viti che producono tutte le tipologie di bacche: a bacca bianca, nera e rosata, per una varietà che possa essere gradevole all’occhio ma anche al gusto offrendovi così di spaziare tra i diversi gusti dei preziosi acini: croccanti, dolci, saporite, senza semi.

Come coltivare la pianta di vite

Terreno già coltivato

Se il terreno è già stato coltivato e concimato negli ultimi anni, è sufficiente mettere a dimora le piante dopo averle immerse in acqua per qualche minuto. Interrate la pianta, in modo che il punto d’innesto rimanga 5-10 cm sopra il livello del terreno, compattate il terreno, innaffiate abbondantemente facendo aderire bene la terra alle radici.

Terreno vergine

Se la coltivazione avviene in un terreno mai coltivato o in un prato, procedete scavando una buca di 40x40x40 cm, stendete sul fondo concime organico e minerale e copritelo con 10 cm di terra per impedire ustioni alle radici. Se si piantano sul terrazzo armatevi di vasi in marmo o ceramica e argilla espansa di almeno 50 litri. Riempiteli di terra soffice e non concimata. Evitate di potare la pianta durante il primo anno.

Come curare la pianta

In autunno concimate le piante con fertilizzanti organici o minerali. Le piante devono essere regolarmente irrigate, ogni 1-4 gg a seconda del terreno. La quantità di acqua per piante adulte varia da 4 a 8 litri al giorno a seconda della dimensione della pianta e del clima. E’ importante tenere libero il terreno dalle infestanti. Dal secondo anno, durante l’estate, si iniziano le potature, eliminate gli eventuali polloni radicali, i getti troppo bassi, i rami troppo robusti.

Con un po’ di pazienza e di costanza, raccoglierete uva per tutta la stagione!

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