Stachys lanata

Se cerchi una pianta veramente particolare, Stachys fa al caso tuo. Ignorata per molto tempo, durante l’ultimo decennio è stata riscoperta.

Dire che gli inglesi l’hanno sempre capita ed apprezzata è facile, ma ti  piacerà forse conoscere il nome comune che le hanno conferito: “orecchie di agnello”. Appellativo perfettamente calzante, in quanto la nostra stachys ha nella sofficità delle foglie il suo asso nella manica.
Erbacea perenne, appartenente alla famiglia delle Labiatae arriva nei nostri giardini dal medioriente, ed in virtù di questo è altrimenti conosciuta come Stachys Bizantina.
Il colore grigio argentato ed il fogliame particolarmente tomentoso, la rendono una essenza dalle caratteristiche uniche: di rapidissimo sviluppo, può essere utilizzata come tappezzante; fiorisce dalla tarda primavera a tutta l’estate con delicate infiorescenze rosa-lilla in forma di spiga.
Gradisce posizioni assolate ed ha una buona tolleranza a caldo e siccità: nei paesi di origine a clima più caldo del nostro, vegeta per tutto l’arco dell’anno, mentre dove il clima è più rigido essa perde la parte aerea durante l’inverno, per poi rivegetare splendidamente coi primi tepori primaverili. Pianta sostanzialmente molto sana, necessita ovviamente di nutrimento da somministrare con concimi a lento rilascio durante la primavera-estate.
Come tutte le Labiatae attira naturalmente le farfalle, creando un motivo in più per circondarsi della sua presenza.

Suggerimenti di utilizzo
Gerturde Jekill, iconica figura del giardinaggio mondiale da più di un secolo, la utilizzava nel suo celebre giardino di Munstead Wood nel Surrey in Inghilterra. Molto attenta ai cromatismi, essa concepiva lo spazio come si trattasse di dipingere un quadro. Per esempio la troviamo inserita tra i suggerimenti per realizzare un giardino a foglia grigia il quale conferisce immediatamente raffinatezza, amalgamando i colori e creando punti di unione tra le varie zone del giardino, mai banali.
Stachys è l’essenza perfetta da utilizzare nei giardini rocciosi, o in quelli mediterranei, splendida se abbinata con le graminacee con le quali condivide le stesse esigenze colturali, inoltre è una presenza costante nei Giardini Sensoriali, nei quali viene inserita col preciso scopo di essere accarezzata per coglierne la morbidezza.

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