Rose sempre in fiore

Le rose sono piante generose, regalano fioriture che durano per tutta la bella stagione. Da primavera fino alle porte dell’autunno. Le varietà sono tante: di seguito alcuni consigli per una scelta azzeccata e per garantire il loro splendore.

Le rose rifiorenti

Nella sua vastissima gamma di varietà e di origini, la rosa è una pianta di una generosità insuperabile. Quando si sente dire che col caldo smette di fare fiori, beh il giardiniere perde la pazienza. Ci sono rose che danno fiori ininterrottamente anche durante il gran caldo: basta informarsi. Ecco alcune varietà di rose di cui è garantita la fioritura anche in estate.

Tra le rose antiche, rose sarmentose, rose classiche e rose arbustive, non c’è che l’imbarazzo della scelta, tra le signore di primavera ed estate una breve rassegna.

Le cinesi: ‘Mutabilis’, Viridiflora, Sanguinea’.

Le rose sarmentose che non lasciano orfano il giardiniere: le ‘Blush Noisette’, ‘M.me Alfred Carriere’, ‘Souvenir de la Malmaison.

Le rose classiche, campionesse di floribundità le ‘Iceberg’, ‘The Fairy’, ‘Sally Holmes’.

Le rose arbustive o coprisuolo che non vanno mai in vacanza ‘Knock Out’, ‘Pink Knock’, ‘Cocktail’.

Sono tutte disponibili in vivaio  nello Shop on line.

Con qualche malizia del mestiere, le belle sorprese non tardano ad arrivare. La più facile: a fine giugno asportate le corolle sfiorite con una porzione del ramo che le ha prodotte, distribuite sul terreno intorno a ogni pianta mezzo cucchiaio raso fertilizzante granulare in aggiunta a due cucchiai colmi di concime organico dermazoto, zappettate per interrare superficialmente il nutrimento e annaffiate a fondo senza bagnare le foglie. La rosa ci metterà poco a produrre altri boccioli. A fine luglio ripetete l’intervento di concimazione dimezzando le dosi e potando leggermente i rami.

Rimedi green per la salute delle rose

Se notate un’infestazione di afidi, gli orrendi pidocchi delle piante (peggio quelli neri che quelli verdi) che sul più bello di maggio osano violare le vostre aiuole di rose. Forse avete concimato troppo con prodotti azotati (letame compreso). Ricordatevi di essere più parsimoniosi la prossima volta. In seconda battuta, provate uno dei seguenti trattamenti (anche in rotazione, così non c’è pericolo che gli afidi sviluppino resistenza) e irrorateli di sera dopo il tramonto del sole.

Aggiungete un cucchiaino di sapone liquido per piatti a un litro di acqua e irrorate. Il tensioattivo impedirà agli afidi di aggrapparsi alla vegetazione. Utile anche nell’orto e, soprattutto, nel frutteto.

Preparate il macerato di rabarbaro (Rheum palmatum). Quando raccogliete le foglie per preparare composte e marmellate con i piccioli, conservate il verde delle foglie riducetene in piccoli pezzi 500 g, quindi aggiungete 4 lt di acqua lasciata intiepidire al sole per qualche ora. Rimestate un paio di volte al giorno per 4-5 gg, filtrate e usate per irrorare le piante.

In giugno, quando la pianta è fiorita e si può raccogliere anche in natura senza fare danno, pesate 100 g di ruta (Ruta graveolens), altrettanti di assenzio (Artemisia absinthium) e di tanaceto (Tanacetum vulgare), versate questi ingredienti in un contenitore di plastica, aggiungendo subito dopo 2 lt di acqua. Mescolate di tanto in tanto, tappandovi il naso, per una decina di giorni, quindi filtrate, imbottigliate in bottiglie scure e, quando serve, prima di irrorare diluitene una piccola quantità, in ragione di 5 parti di macerato e una parte di acqua.

I consigli del nostro maestro giardiniere Carlo Pagani sono tratti dal suo libro “Le stagioni del maestro giardiniere” scritto in collaborazione con la giornalista e scrittrice Mimma Pallavicini.

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