Ortensia

Una Ortensia in giardino, conferisce immediatamente una allure romantica e preziosa. Talmente bella da essere presente nelle nostre Collezioni Botaniche.

Il nome Hydrangea, riconduce immediatamente all’acqua: qualcuno infatti, riconobbe nell’aspetto delle sue capsule seminali, la forma di piccole conche per l’acqua. Tale denominazione, le calza comunque a pennello soprattutto in virtù del fatto che la nostra, necessita sempre di terreno molto fresco, assorbendo imponenti quantitativi di acqua soprattutto durante i mesi estivi. Il grande Ippolito Pizzetti, diceva di lei che “un grosso esemplare, riesce a bere fino a cinquanta litri di acqua in un giorno“.
“Ortensia” invece, è il nome che le venne dato direttamente dal suo scopritore europeo, il cercatore di piante e naturalista Philibert Commerson, il quale si innamorò della Signora Hortense Lapeaute.

Conosciuta e molto popolare in Inghilterra già dagli inizi dell’ottocento, divenne celebre nel resto del mondo quando vennero introdotte le varietà provenienti dalla Cina, straordinarie per bellezza e colore. Il colore infatti è uno dei punti sui quali si focalizza l’interesse e la sua capacità di mutare la colorazione venne intuita già dalla fine del ‘700: dapprima si pensò addirittura che essa prendesse il colore dell’oggetto che le faceva ombra. Una teoria ai limiti del comico, che venne presto sostituita con la comprensione che le cause erano altre. Si scoprì pertanto che il colore azzurro si otteneva somministrando metalli sotto forma di oligoelementi; mentre il colore rosa era ottenuto somministrando concimi con un alta percentuale di fosforo.

Perchè è chiamata “acidofila”? Perchè va piantata in terreni dal PH acido, il quale consente alla pianta di assorbire metalli come il ferro e l’alluminio, indispensabili alla sua vita. Terreni tendenti al basico – quindi ricchi di calcio – renderanno questi elementi inassimilabili, bruciando l’humus ed addirittura inibendo la sua capacità di assorbire l’acqua.

Ecco i nostri consigli per curarla:

  1. Esposizione: l’ortensia non ama il sole, ma se l’esposizione è eccessivamente buia, la pianta non avrà forze per nutrirsi.
  2. Substrato: fondamentale ammendare il terreno con substrato apposito: terriccio per acidofile Vigor Plant
  3. Irrigare abbondantemente: terreno sempre fresco, ed ovviamente attenzione agli eccessivi ristagni.
  4. Concimare: durante l’inverno almeno tre volte l’anno con cornunghia e farina d’ossa, durante la primavera con Baycote Acidofile da ripetersi anche a settembre.
  5. Somministrare di quando in quando Sequestrene un chelato di ferro che serve a scongiurare ogni possibile clorosi.
  6. Ammendare con Solfato di alluminio quelle a fioritura rosa, se si vuole ottenere il colore azzurro.
  7. Potare tagliando molto corti i rami che hanno fiorito l’anno precedente, inoltre spuntare a seconda della lunghezza del ramo quelli che non hanno fiorito. Tutte le gemme laterali saranno a fiore, per cui senza potatura i fiori saranno tanti e piccoli, e potando troppo basso avremmo solo foglie e nessun fiore. Pertanto accorciare di circa 10/15cm.

La propagazione è semplice ed avviene tramite talea: da luglio a settembre, prelevare dalla pianta madre talee erbacee o semilegnose. Intingere il taglio nell’ormone radicante e metterle in un composto di sabbia e agriperlite, protette dal sole eccessivo.

Le imperdibili

Hydrangea Schloss “Wackerbarth”
Ortensia dalle fioriture cangianti e mutevoli dal momento del boccio sino allo sfiorire, con colori straordinari, vitaminici e una tavolozza di colori insoliti che va dal verde lime, al blu cobalto, al fuxia più brillante,  al bianco puro, al giallo sole, creando combinazioni interessanti e non banali. Per chi desidera una scelta di grande carattere.

Hydrangea macrophylla ‘Ayesha’
Una autentica golosità per intenditori, con delicate infiorescenze elegantissime che ricordano quelle dei lillà. Una fioritura nei toni del rosa per ingentilire il tuo giardino.

Hydrangea macrophylla “Black Steel Coco”
Potrebbe essere definita una ortensia con “l’abito da sera” grazie ai suoi fusti nero inchiostro e le infiorescenze bianco purissimo che risaltano magnificamente, una presenza irrinunciabile e che si addice perfettamente alle atmosfere più rigorose ed essenziali, come ai Giardini di connotazione più classica o romantica. Una ortensia adatta anche per creare punti di movimento nel contesto di un Giardino all’italiana, caratterizzato da grande formalismo.

Oltre il Giardino
Verso la fine dell’epoca di fioritura l’ortensia può seguirti dentro casa grazie alle infiorescenze globose, che si prestano magnificamente a realizzare straordinarie composizioni.
Fare seccare i fiori sarà semplicissimo: legali con uno spago posizionandoli a testa in giù e mettili lontani da ogni fonte luminosa. I colori ovviamente vireranno in nuove tonalità, ma l’effetto sarà sempre piacevole e i risultati muteranno a seconda della varietà utilizzata.

A margine …
Nel linguaggio dei fiori l’ortensia manifesta la precisa volontà di sfuggire. Ma anche freddezza, solitudine e comprensione.
Nonostante ciò, segnaliamo che si tratta – assieme alla rosa – di uno dei fiori più utilizzati per decorare le cerimonie nuziali di tutto il mondo!

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