Chic Monegasco

Dove:  Principato di Monaco
Progetto: Andrea Pagani

In questo lavoro oltre a provare l’ebbrezza di portare ulivi in elicottero al sedicesimo piano di un nobile palazzo,  ci siamo anche divertiti a confrontarci con culture diverse, gusti diversi e lingue diverse.

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La committenza russa di questo bel lavoro è partita subito decisa e con le idee chiare.

Il design italiano, l’operatività nordica.
Il contratto di questo lavoro lo abbiamo firmato sotto la Tour Eiffel, a Parigi, dopo aver girato in lungo e in largo per Maison et Objet, la fiera dell’arredamento che due volte l’anno si tiene nella capitale francese.

OLYMPUS DIGITAL CAMERAIl lavoro era sicuramente abizioso anche avevamo il vincolo di rispettare delle fioriere esistenti dalle quale non ci si poteva muovere.

 

La caratteristica ( unica e peculiare per Montecarlo ) di questi terrazzi era quella di avere in entrambi i casi, la piscina al piano dell’appartamento.

A noi il compito di valorizzare quel capitale dopo che erano passati clcuni manutentori travestiti da giardinieri.

 

Anche in questo caso si è partiti dal contesto, fatto di rigore e formalismo, con i pavimenti dell’appartamento fatti tutti di marmo bianco di Carrara e le ampie vetrate che davano sui terrazzi alle quali dovevamo dare profondità di squardo, ma anche proporzione rispetto alla grandezza della casa.

Nel terrazzo basso, la scala la scala che portava alla piscina aveva bisogno di enfasi e colore, ed è per questo che usando un volume monolitico di bosso ammorbidito da una montagna di rose Iceberg siamo riusciti a darle l’importanza che meritava. Poi, i vasi di cotto Impruneta scelti apposta con bossi a palla che superavano i 90 cm. hanno finito l’opera.

OLYMPUS DIGITAL CAMERAIl gelsomino dietro la piscina, che nella foto si vede appena imbastito, ha completamente coperto il muro che le stava dietro, diventando sfondo naturale per i momenti di relax guardando il mare e l’orizzonte.

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Gli ulivi di dimensioni medie sono stati messi in modo puntuale per disgregare il volume altrimenti troppo rigido che l’alloro aveva il compito di disegnare, per preteggere il terrazzo dal vento. La parte di fioriera che guarda il amre è fatta tutta sui toni del rosso, con oleandri e rose inglesi, come da desiderio della proprietà.

Il terrazzo in alto, aveva caratteristiche diverse, per certi aspetti abbiamo usato un taglio più esotico, aggiungendo gli ulivi esemplari, grandi piante di Chamaerops Excelsa e Humilis.

I primi che dentro grandi vasi di cotto, definivano la piscina, i secondi che dentro la grande fioriera avevano il compito di procludere la vista dai vicini troppo vicini e nello stesso tempo  creare quell’effetto jungle che poi nel tempo si è verificato.

La lavanda come unico elemento di sfondo  attraverso la quale immersi nella piscina, si traguarda il mare.

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Nella fioriera usciti dalla vetrata ci sono dei cipressi posizionati ad articolo “Il” posizionati per togliere importanza al muro di confine e in qualche modo ” sporcare ” la linea troppo marcata che la copertina del muro disegnava quando da dentro l’appartamento si guardava fuori.

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