AZALEA

E’ il senso della festa, la sua fioritura sui toni del bianco e del rosa, ma spesso dopo essere sfiorita, la nostra piantina ci volta le spalle. Non demordere, ecco qualche spiegazione.

Rododendro

L’azalea di norma viene spesso trattata come un fiore reciso. Graditissimo cadeau, finisce poi sul ripiano di una scrivania, su una mensola in salotto, o sul ripiano della cucina. E non è una pianta da interno, non in senso stretto.

Tali condizioni debilitano la pianta la quale perde le foglie e non fiorisce più: se la tua azalea è ridotta a mal partito, queste sono le istruzioni per salvarla.

Come:
Potare la pianta energicamente;
Somministrare fertilizzanti che ne rinforzino la radice ed il fogliame

Cosa ti serve:
Un concime granulare osmotico a lenta cessione.

Attenzione a:
sbalzi termici;
temperature troppo calde;
poca luminosità;
substrato di cattiva qualità;
annaffiature irregolari.

Durante i mesi più freddi ripara la tua azalea in casa, ma durante la bella stagione regalale un posto all’aperto in un posto semi ombreggiato.


Ne voglio un altra: 

Riproducila, prelevando una talea semi-legnosa e/o legnosa da aprile a settembre. Piantala in un substrato formato da agriperlite e sabbia, ed in circa 40gg. avverrà la radicazione.